La nascita del Crossover Giugno 11, 2008
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New York City metà anni Ottanta. La scena musicale nella Grande mela vive un situazione di stallo. Dopo l’abbuffata funk disco, per quanto riguarda la musica black, e quella punk rock grazie a artisti e band come Television, Blondie, Patti Smith ma soprattutto Ramones, tutti di casa sul palco dello straordinario CBGB’s al 315 di Bowery Street nel Lower East Side di Manhattan, c’è nell’aria la voglia di cambiare musica. In questo contesto di assoluta ricerca nasce quello che oggi viene considerato il crossover ma che agli albori venne chiamato semplicemente rap-rock o rapcore. Le premesse di questo genere sono nate dall’esigenza di creare un sound nuovo che rappresentasse gli aspetti profondamente contrastanti di una metropoli come New York e che caratterizzasse tutta la creatività di una città dalle mille luci e altrettante realtà culturali e sociali diverse. Il punto di partenza è la scena rap della East Coast anni Ottanta, passata alla storia come la ‘old school’.
Afrika Bambaataa, Fat Boys e Dj Grandmaster Flash conquistavano sempre più rispetto grazie ad un suono che pescava e campionava a piene mani dalla musica disco, soul e funk del decennio precedente, quello fondamentale della blaxploitation di cui Curtis Mayfield è stato il profeta e Pam Grier l’icona cinematografica. Ma proprio nel momento di massimo splendore della scena rap, ecco che una delle crew emergenti più importanti, i Run DMC di Jam Master Jay, DMC e Rev Run, nella primavera del 1985 pubblicano l’album “King Of Rock”. Da quel momento la musica, a New York, non sarà più la stessa. Quarantatre minuti (e quarantatre secondi) di energia allo stato puro.
I Run DMC si allontanano dalle origini più marcatamente soul e campionano chitarre elettriche. È la goccia che fa traboccare un mare. Pochi mesi dopo tre ragazzotti bianchi figli della middle class pubblicano “License to Ill”. Sono i Beastie Boys, gruppo che l’anno precedente aveva aperto alcuni live dei Run DMC. Tanto che il pezzo “Slow and Low”, storica hit dei Beasties, è stata scritta dai Run DMC durante le registrazioni di “King Of Rock”, anche se in seguito esclusa dalla tracklist originale. Tanto che, mentre si trovava negli studi dell’etichetta Def Jam, Adam Yauch, uno dei tre componenti dei Beastie Boys, trovò una musicassetta della canzone e la copiò senza essere visto. Più tardi, durante le registrazioni di “Licensed to Ill”, i tre chiesero a Rev Run e DMC il permesso di farne una cover e lo ottennero. I Beastie Boys la incisero su basi diverse mantenendo però la maggioranza delle parole. New York torna così ad essere, dal punto di vista musicale, il centro del mondo. Siamo all’inizio del 1986 e tutti attendono con grande curiosità le nuove mosse dei Run DMC, che non tardano ad arrivare. Esce “Raising Hell”, un capolavoro assoluto. Passato alla storia per due singoli entrati di diritto nell’enciclopedia della musica. “My Adidas” (dedicato al loro brand preferito) e “Walk this Way”, cover del pezzo del 1975 scritto dagli Aerosmith per l’album “Toys in the Attic”. Il successo è mondiale. Il video, diretto dal regista Jon Small, passa sulle televisioni di tutto il globo. In una sala i Run DMC che fanno hip hop, in quella a fianco gli Aerosmith e le loro chitarre, separati solo da una parete. Inizia una guerra a chi alza di più il volume, poi crolla il muro e le due band cantano insieme. È l’apoteosi del rap-rock, l’inizio del crossover worldwide. Le collaborazioni si susseguono rapidamente. Hip-hop e hard rock si mischiano, inseguono, convivono e vendono valanghe di dischi. I Public Enemy incidono “Bring the Noise” con gli Anthrax e campionano il riff del pezzo “Angel of Death” degli Slayer per la loro “She Watch Channel Zero?!”. Succede quello che si pensava non potesse mai accadere.
Mondi che parevano lontani anni luce si incontrano per determinare un nuovo suono assolutamente metropolitano. Anche la West Coast, nel frattempo, non rimane immune all’onda del crossover. Band come Red Hot Chili Peppers, Faith No More e Cypress Hill devono il loro successo alla scossa rap rock fino ad arrivare a gruppi come i Rage Against The Machine, ultimi grande esponenti di questa straordinaria ondata. A mettere la parola fine alle origini del crossover è stata una colonna sonora, quella del film “La notte del Giudizio” (1993) di Stephen Hopkins con Emilio Estevez e Cuba Gooding Jr., vero e proprio tributo al genere con pezzi di Helmet/House of Pain - “Just Another Victim”, Pearl Jam/Cypress Hill - “Real Thing”, Run DMC/Living Colour - “Me, Myself, & My Microphone”, Slayer/Ice-T – “Disorder”, Sonic Youth/Cypress Hill - “I Love you Mary Jane”, Teenage Fanclub/De La Soul – “Fallin’”. Con i primi anni Novanta il crossover inizia a standardizzarsi e la sua spinta innovativa e di rottura viene meno ma senza scomparire del tutto.
Poi arrivò un ragazzo biondo che rispondeva al nome di Kurt Cobain e la musica cambiò ancora… ma questa è un’altra storia.
Di Franz Bisi
350 volte grazie Maggio 30, 2008
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Cari Amici, conclusasi la XII° Edizione del premio Mediastars, non possiamo che dirci soddisfatti. La serata si è svolta nel migliore dei modi e dobbiamo ringraziarvi per averci premiato con la vostra presenza. All’incontro, tra tavola rotonda e premiazione, erano presenti in sala oltre 350 persone, un numero elevato che batte ogni record raggiunto in precedenza.
Nemmeno il tempo di chiudere del tutto il sipario, che già la XIII° Edizione entra già nel vivo. Il numero di iscrizioni cresce di giorno in giorno e la competizione per salire sul podio si fa sempre più agguerrita, complice l’importanza e il prestigio acquisiti negli anni da una manifestazione come la nostra. Abbiamo notato tra le numerose iscrizioni pervenute, una leggera prevalenza delle campagne declinate sui new media rispetto a quelle pensate ad esempio per la tv, la radio e la carta stampata, caratterizzate comunque da una presenza di tutto rispetto.
Questo secondo noi, è un segnale molto positivo, perché sintomo di un mercato sensibile e dinamico, che pur essendo caratterizzato da una crescita vertiginosa e frenetica, ricerca continuamente spunti di riflessione. Ci fa ovviamente piacere constatare, tramite i risultati ottenuti negli ultimi anni, che Mediastars è stato eletto da tutti voi, professionisti del settore, spazio privilegiato per questo tipo di dibattito. La nostra si rivela infatti una realtà consolidata, con una storia di dodici anni alle spalle, ma ciononostante riesce di anno in anno a rinnovarsi e a seguire il mood del mercato.
Cogliamo l’occasione per segnalarvi il bando di concorso della XIII° Edizione.
Vi ricordiamo inoltre che, sempre su www.mediastars.it, saranno messi a disposizione gli atti della tavola rotonda del 28.05.2008, intitolata “La squadra nel settore della comunicazione e la figura del coach all’interno del team di lavoro”.
La tavola rotonda: il tema e i relatori Maggio 23, 2008
Posted by mediastareditore in Mediastars, Premio 2008.Tags: Andrea Polo, Arianna Vetrugno, Dan Peterson, Marco Tosi, Mediastars, Stefano Colombo, tavola rotonda
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MEDIASTARS - La premiazione della XII Edizione
28 maggio 2008, ore 18.30
Auditorium del Centro Culturale San Fedele
Via Hoepli 3
MM San Babila
Mercoledì 28 maggio, sul palco dell’Auditorium del Centro Culturale San Fedele di Milano, si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’XII EDIZIONE MEDIASTARS.
Apre la serata l’incontro su: “La squadra nel settore della comunicazione e la figura del coach all’interno del team di lavoro”. Occasione di confronto tra rappresentanti del mondo delle aziende, della realtà delle professioni creative e dell’universo del management delle agenzie di comunicazione italiane, ambiti la cui interazione è oggi essenziale per lo sviluppo del settore sempre più coadiuvato da coach di grande esperienza e di importanti successi sportivi.
Interventi di :
DAN PETERSON Consegue la Laurea B.S. in Education all’University of Northwestern, e nel 1962 il suo M.A. in Sports Administration all’University of Michigan. All’età di 30 anni, diviene capo allenatore all’University of Delaware. Fu capo allenatore della Nazionale Cilena e in seguito Virtus Bologna e l’Olimpia Milano. Nel 1987 Peterson si ritirò, dopo aver allenato 14 anni in Italia, 11 dei quali con il sistema playoffs, stabilendo ogni record-playoff per un coach: 11 Final Four in 11 anni, 9 finali, 4 titoli, 74 gare disputate, 51 vittorie (di cui 22 in trasferta). Inoltre fu premiato come Allenatore dell’anno per l’Europa dalla WABC e Allenatore dell’anno in Italia dalla ANAIB. E’ stato anche Allenatore dell’Anno nel 1979 dall’ANAIB. Dal 1987 lavora nel campo della pubblicità, tiene clinic per allenatori e discorsi motivazionali per aziende. Ha lavorato in TV, commentando quasi tutti gli sport USA, principalmente l’NBA, curando anche il commento per il basket italiano, lavorando per Canale 5, Italia 1, Koper, TMC, Tele+2 e RAI2. Come giornalista attualmente scrive per La Gazzetta dello Sport e SportWeek.
ANDREA POLO Laureato in Scienze della Comunicazione con indirizzo in comunicazione istituzionale e d’impresa presso l’Università degli studi di Siena, è responsabile, dal settembre 2003, dell’area comunicazione ed eventi di eBay Italia. Per lo stesso gruppo ha gestito, dal 2000 al 2003, anche il settore No Profit, creando e comunicando eventi di beneficenza sia in ambito nazionale che internazionale. Fino al 2000 è stato Responsabile marketing & comunicazione presso la Giunti Multimedia, gestendo, con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica, del Ministero dei Beni Culturali, dell’UNESCO e del Comune di Milano, l’ideazione e la promozione del primo premio di arte contemporanea online.
ARIANNA VETRUGNO HR, Marketing&Communication Manager Gruppo Ogilvy Italia. Nelle agenzie di comunicazione in cui lavoro amo sperimentare strumenti e metodologie innovative; stimolare la creatività e una maggiore comunicazione; ispirare il cambiamento, la condivisione e la cooperazione nelle persone e nelle società in Italia e oltre confine.Dopo essermi laureata con lode in Lingue Straniere, specializzazione in Comunicazione, presso l’Università Cattolica di Milano, ho continuato a frequentare l’ambiente universitario e accademico. Dal 2000 tengo infatti seminari e workshop sulla comunicazione (in particolare la comunicazione online e la formazione come strumento di comunicazione e integrazione), partecipo come relatore ad eventi presso l’Università Cattolica, lo IULM di Milano, il Sole 24 ORE (Master in Comunicazione, Marketing e Nuove Tecnologie), Accademia di Comunicazione. Per anni mi sono dedicata alla creazione di idee, strategie e allo sviluppo di progetti di comunicazione per importanti aziende italiane e internazionali, lavorando come Account Director e Project Manager in Tribal DDB Milano, agenzia di comunicazione online. Poi mi sono occupata della comunicazione, come Responsabile Comunicazione, prima in Tribal DDB e Rapp Collins, poi nel Gruppo Ogilvy Italia. Allo stesso tempo, grazie alla mia passione per la formazione e lo sviluppo del potenziale delle persone, ho lavorato prima come Responsabile Formazione in Tribal DDB e Rapp Collins, in seguito come People Manager per l’intero Gruppo DDB Communication in Italia e come Leader della Training & Hr Task Force per Tribal DDB Worldwide. Ora sono HR Director per il Gruppo Ogilvy Italia.
MARCO TOSI Managing Director IconMedialab Italia. Ingegnere Gestionale formatosi al Politecnico di Milano, tre anni in Andersen Consulting, oggi Accenture, come Consulente nella divisione Servizi, nel 1992 Marco Tosi entra in RAS - Gruppo Allianz, gestendo prima i cambiamenti organizzativi, successivamente consolidando specifiche competenze nell’ambito dell’offerta di prodotti e servizi B2B. Nel marzo del 1995 Marco Tosi decide di realizzare la propria personale idea di business nel mondo della net - economy, fondando I.com, la prima società italiana di consulenza Internet. Nel 1999 la validità e la solidità del business di I.com viene riconosciuta da LBi Group, il più esteso network mondiale di agenzie specializzate in digital design, marketing&communication, branding, consulenza tecnologica, e centro di competenza in Italia per l’interattività sul canale televisivo: I.com entra a far parte del gruppo olandese e diventa IconMedialab Italia, con Tosi alla guida come Presidente e Amministratore Delegato. Profondo conoscitore di tutte le forme innovative di comunicazione sui new media, Marco Tosi è membro del Forum Net-Economy, istituito dalla Camera di Commercio, dalla Provincia e dal Comune di Milano, autore di articoli pubblicati sulle maggiori riviste di settore e relatore all’interno di convegni e seminari, in Italia e all’estero. Tosi, inoltre, collabora intensamente con il mondo accademico italiano, in qualità di docente - Master in Disegno Industriale del Politecnico di Milano, Master in Marketing e Comunicazione Multimediale de IlSole24Ore; in qualità di esaminatore e-sterno - Master in Interaction Design presso l’Interaction Design Institute Ivrea.
STEFANO COLOMBO Terminati gli studi presso la Parsons School of Design di New York inizia la sua carriera pubblicitaria in una piccola agenzia di Manhattan la Chillingworth Radding Inc. Nel 1986 rientra in Italia e viene assunto alla J. Walter Thompson dove studia una serie di campagne per Kodak, De Beers, Dr Martins, Panasonic, Clear. Nel giro di pochi anni matura una buona esperienza di lavoro creativo in due prestigiose agenzie italiane: Pirella Goettsche Lowe e B.J.K.E. Il mezzo principe è la stampa. Lavora su clienti come Parker, Bonduelle, La Repubblica, Soprani. Nel 1990 entra nel team creativo di McCannErickson a Milano. In qualità di art director senior segue lo sviluppo di campagne stampa per Coca Cola e Levi’s conseguendo una serie di riconoscimenti creativi internazionali tra cui: Epica d’oro, Grand prix eurobest, Grand prix di Cannes. Dal 1998 al 2002 è direttore creativo associato seguendo come clienti principali Motorola, Algida, Bertolli. Dopo un lungo periodo di lavoro in McCann si sposta in Publicis. L’inizio di un nuovo capitolo della sua vita professionale seguendo marchi internazionali e non, tra cui Hp, Whirlpool, Sanofi, Nestlé, Renault, per citarne alcuni. Nel 2003 è il direttore creativo responsabile della multipremiata campagna per Dainese. Nel 2005 sviluppa per l’Italia Hype, il progetto olistico dalle connotazioni culturali di Hewlett Packard. Ha partecipato a numerose giurie tra cui il prestigioso ADCE awards e il New York Festival. Attualmente è Vice Presidente dell’Art Directors Club Italiano.
I presentatori della serata del 28 Maggio Maggio 19, 2008
Posted by mediastareditore in Mediastars, Premio 2008.Tags: 28 maggio, presentatori
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Quest’anno Mediastars ha deciso di affidare la conduzione della serata di premiazione a due giovani presentatori Pamela Mauro e Vittorio Zitelli. Ma lasciamo la parola a loro per raccontarci un pò di come sono..
Ciao, mi chiamo Pamela Mauro e mi reputo una ragazza privilegiata, perchè non solo ho la fortuna di poter dire “amo il lavoro che faccio”, ma soprattutto ho realizzato il mio sogno nel cassetto: ballare in importanti trasmissioni televisive!.. Ho iniziato a studiare danza a 4 anni e da lì la mia “vita da zingara” per seguire la professione, mi ha regalato, in cambio di molti sacrifici, la possibilità di ammirare luoghi fantastici. La voglia di crescere professionalmente, mi ha fatto così scoprire, testare ed innamorare, di un altro ramo dello spettacolo: la conduzione tv e radiofonica! (mio obbiettivo nel futuro)…Ho studiato dizione e seguito corsi di doppiaggio (che adoro). Ogni giorno, traggo da questa passione la mia forza per cercare di farmi conoscere in un mondo competitivo e colmo di ostacoli…Cerco comunque di raggiungere il traguardo con tenacia, con l’esperienza acquisita, ma soprattutto sfruttando quella voglia di avere prima o poi l’opportunità di dimostrare…Quell’adrenalina unica e capace di farmi vivere senza alcun rimpianto!
Mi chiamo Vittorio Zitelli, sono stato Deejay nelle migliori discoteche di Milano Como e Brescia, oltre a diverse stagioni estive all’estero in Corsica, e in Austria. A 24 anni l’esordio in una emittente privata di Cremona come “spalla” in una trasmissione di sport. Penso di essere particolarmente adatto al contatto diretto col pubblico data la dialettica e la predisposizione naturale alla recitazione, ho facilità d’inserimento ai rapporti interpersonali in genere.
IIl mio obiettivo è svolgere un lavoro qualsiasi nel contesto del mondo dello spettacolo purché mi permetta di crescere professionalmente: offro la mia disponibilità ad apprendere nei modi e nei tempi più rapidi, i contenuti ed il ruolo da ricoprire. Chiedo che mi venga concessa tale opportunità al fine di ringraziare con i fatti e con la mia capacità professionale chi ha riposto in me tanta fiducia.
A questo punto non resta che aspettare il 28..
Nasce il blog di Mediastar Marzo 28, 2008
Posted by mediastareditore in Mediastars.add a comment
Eccoci qua, benvenuti!
Mentre nel nostro ufficio fervono i preparativi per organizzare la cerimonia conclusiva della XII°Edizione di Mediastars, Premio Tecnico della Pubblicità, abbiamo deciso di incontrare la blogosfera.
Vogliamo che questo strumento sia un modo per affrontare il cammino che ci porterà alla serata del 28 Maggio prossimo, quando le migliori agenzie e i professionisti più qualificati riceveranno la stella più ambita dell’advertising italiano.
Non solo. Il blog può diventare un’agile e tempestiva agenzia di news, un ufficio stampa in piena sintonia con i principi e la filosofia del web 2.0, uno strumento collettivo che Mediastar mette a disposizione di tutti coloro che desiderano partecipare con commenti, contributi, riflessioni, spunti atti a migliorare la partecipazione e lo scambio attivo tra i creativi.
In questi giorni cominceremo a postare i primi contenuti. Non perderemo l’occasione di invitarvi su queste pagine, per condividere insieme i momenti più importanti e il senso di attesa che un’occasione di questa portata naturalmente comporta.
Stay tuned!
